Lo scorso sabato pomeriggio, in auto, comincio a sentire uno strano fastidio su una parte del contorno del labbro inferiore. Tornando a casa allungo la strada di una ventina di chilometri per raggiungere una farmacia di turno aperta e prendo la pomata da metterci su. Poi mi do mentalmente della stupida perchè il giorno prima avevo schiacciato qualcosa credendolo un foruncolo. So che diventerà così un herpes simplex di quelli giganteschi. La sera ascolto il nuovo album di Carla Bruni intitolato 'No promises', questa volta cantato in inglese. Però la sua flebile vocina preferisco sentirla in lingua francese. E scopro Bharat Sikka, il fotografo che ha curato le immagini del cd che mi hanno colpito soprattutto per la luce.
La domenica la salto. La vivo leopardianamente.
Il lunedì trascorre velocemente perché carico di impegni. Ma la sera sono stanchissima.
Il martedì si consuma e basta.
Il mercoledì è altresì un giorno ordinario, se non fosse che dovendo andare in tre al cinema e poi a mangiare la pizza ci andiamo invece in cinque. E per accordarci nuovamente tutti ho ricevuto e fatto un totale di cinque telefonate in cinque minuti. Mi sono irritata e ho torturato il mio herpes pur sapendo di peggiorare la situazione. Al rientro ho preparato meticolosamente la sacca per la prima lezione di pilates. O meglio, seduta valutativa che aspetto di fare da un anno. Questo studio di pilates non ha un buco libero.
Il giovedì mattina mi sveglio euforica e mi sento lo stesso come Madonna -lei non deve mettersi in lista d'attesa-: ho al braccio la mia Balenciaga e nella sacca una bottiglietta di acqua Voss. Sono una vera star. Arrivo all'appuntamento con largo anticipo e già per questo mi sento meno Madonna. Inizio a spogliarmi e una signorina, invece, viene a dirmi di non farlo. La mamma dell'istruttrice è caduta dalle scale. Deve portarla al pronto soccorso. La mia aurea da star svanisce del tutto. Dici tu che a Madonna farebbero saltare una lezione? Non sia mai. Esco con indicibile delusione e mi dirigo verso casa. Prima entro in un negozio e chiedo il costo della poltrona che mi piace. Cinquemila euro. Non sono Madonna. No.
Il venerdì incontro la mia amica per il suo compleanno. Le dono il cd di Carla Bruni -non l'ho riciclato, ne avevo comprati due- e un mazzo di fiori così bello che vorrei tenerlo per me. Acquisto nel pomeriggio una bellissima lunga sciarpa nera in lana e seta e ben due boccette di 'Le vernis' di Chanel facenti parte della nuova collezione. La splendida nuances 'Madness' ed una più banale in rosa, 'Allegoria'. Rimango indecisa sul nuovo nero che tanto farà tendenza: 'Noir Ceramic', forse troppo perlato, vira verso un grigio scuro metallizzato. Dichiaro fedeltà al 'Black Satin'.
Oggi, nuovamente sabato, mi ritrovo con l'herpes simplex ancora da curare, diventata pure più grande, e con un dito della mano sinistra fasciato per aver affettato una parte di polpastrello tagliando un finocchio.