PIANETA TERRA


l'opera - mimmo rotella -


il libro - la solitudine dei numeri primi -


il film - sex and the city-

il cd - vampire weekeand -

il personaggio - lou doillon -


l'abito -kenzo a-i 08/09-

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venerdì, 29 settembre 2006

Il trasloco dell'ufficio

Ho i piedi doloranti, i polpacci durissimi e una stanchezza generale che non mi abbandona.
Non sono abituata a lavorare tanto. Sono nata fortunata.
Ora, per recuperare, dopo la sfacchinata di questi giorni, avrei bisogno di andare a dormire almeno tre pomeriggi di fila. Dalle due alle cinque. E alzarmi dal letto con la pelle stropicciata: quei segni testimoni del fatto che si è dormito profondamente e non ci si è girati e rigirati tra le lenzuola. Sì, perché andare a letto di pomeriggio è davvero riposante. A me piace di più che dormire la notte.
Ma domani, dopo un'altra estenuante giornata, guarderò i quadri appesi alle pareti, le seggiole mai usate, i portapenne trasparenti, le porte laccate di bianco, il famoso lavandino arancio e sarò ripagata della fatica.
Di sicuro troverò anche la forza per andare, la sera, a sedermi al mio preferito sushi bar e godermi un sorriso dagli occhi a mandorla.
postato da: mllechanel alle ore 23:03|commenti (1)| p.link
lunedì, 25 settembre 2006

Appello

La mia blogger preferita si chiama Margherita F.: acuta ed ex-introversa, grande divoratrice di musica e «antropologa d'accatto» che vive nello straordinario "contesto palladiano".
Il suo blog -www.underbreath.splinder.com- non esiste più.
Se qualcuno fosse a conoscenza dell'apertura di un nuovo blog mi metta al corrente in fretta. Sono in crisi d'astinenza.
postato da: mllechanel alle ore 22:27|commenti (5)| p.link
giovedì, 14 settembre 2006

Testimonial per tutti

 Calvin Klein

Burberry


Louis Vuitton

Calvin Klein, Burberry, Versace, Belstaff, Dior, Longchamp, Louis Vuitton, David Yurman, Bulgari Parfum, Agent Provocateur, Nikon, Rimmel. Un lungo elenco che lascia senza fiato. Un'interprete perfetta per ogni scatto e per ogni tipologia di prodotto: Kate Moss. A nessuno penso sia sfuggita una di queste immagini che ritrae la controversa top-model, a sua volta top nell'olimpo delle top. Parole e fiumi di inchiostro su di lei si sprecano, non ultimo Michael Roberts, direttore della sezione fashion&style di Vanity Fair Usa che l'ha definita "l'icona più seguita del nostro tempo". Lei, dopo lo scandalo cocaine-Kate che l'ha 'stroncata' -ma per poco- è riemersa come l'araba fenice dalle ceneri: protagonista di molte campagne pubblicitarie e anche di video promozionali (come i quattro diversi cortometraggi per Agent provocateur diretti dal regista Mike Figgis), la divina Kate compare così su quasi tutte le prime pagine delle riviste più patinate del globo. Non so quanto questo meccanismo, che si è andato a creare attorno al suo personaggio, possa far bene al mondo della pubblicità. La modella dovrebbe essere scelta in base a canoni estetici e non per la condotta di vita della stessa, vita, in questo specifico caso, ambigua e quindi affascinante. La trasgressione ed il senso del proibito colpiscono sicuramente di più rispetto ad un modo di vivere ligio e trasparente. Lei è entrata in questo modo nel mondo dei belli e dannati e farà storia. Non si discute, da parte sua, l'aver accettato tutte le proposte ricevute, Kate lavora e lavora bene, ma ritengo innoportuna la scelta di queste case di moda che l'hanno ingaggiata. Essere rappresentativi per un prodotto significa ben altro che una fotografia ben eseguita. Come può una modella essere testimonial di Calvin Klein e anche di  Louis Vuitton? Una testimonial deve incarnare lo stile di quella maison. Deve creare un mood. Succederà che qualcuno volendo comprare una giacca da motociclista in pelle di Belstaff acquisterà invece un trench Burberry.

 

postato da: mllechanel alle ore 14:14|commenti | p.link
lunedì, 11 settembre 2006

Simpatia

11.30. Sono uscita dall'ufficio per un caffè. Sono scesa dall'auto e nel breve tragitto per arrivare al bar sono stata raggiunta da una ragazza mia conoscente -ormai è una conoscente da più di dieci anni- e sono stata investita dalla sua voce squillante, dai suoi mille sorrisi, dalle sue parole sparate a raffica - lei parla più di me e vi assicuro che ce ne vuole- e la mia giornata è diventata luminosa in un solo attimo. Ha un modo che mi piace tutto: la naturalezza e la carica di simpatia che la contraddistinguono sono aspetti straordinari del suo carattere. Forse gli unici che conosco, ma poco mi basta.

postato da: mllechanel alle ore 11:14|commenti (3)| p.link
lunedì, 04 settembre 2006

Le borse che pazzia

Da poco possego

Toile Damier Speedy 30 - Louis Vuitton

Volevo da tempo comprarmi la famosa borsa di LV modello Speedy, la sua forma compatta ed elegante -anche se indubbiamente non è una borsa da sera- mi piace tanto, ma sono sempre stata restia perchè non mi piace in Toile Monogram, il logo un po' mi frena. L'indecisione e la conseguente attesa ha dato i suoi frutti, infatti per la Collezione Autunno-Inverno 2006-2007 il mitico bauletto è stato proposto nella versione Damier Canvas ed io non ho più resistito. 


Ora però vorrei anche questa


La leggendaria 2.55  pensata da Mademoiselle Coco nel febbraio del 1955 mi fa trascorrere delle notti insonni da sabato, quando nel pomeriggio sono andata a lustrarmi gli occhi in boutique. Da allora sono qui che valuto se mi conviene raccimolare quasi quattro euro al giorno -non me ne accorgerei!- per un anno intero  -ma è un'infinità di tempo!- o vendere subito un rene su eBay.
Nel lustrarmi gli occhi ho avuto il piacere di imbattermi in una versione decisamente più grande della incantevole 2.55, ma uguale in tutto e per tutto. Dovrebbe appartenere alla collezione 'Paris-New York' di questa stagione. Devo dire che non conoscevo suddetta variante e la cosa mi pare strana. Cercherò dettagliate informazioni.

postato da: mllechanel alle ore 14:39|commenti (9)| p.link