L'estate è quasi finita. Mai come quest'anno mi spiace.
E' stata una bella e ricca estate. Ricca di nuove esperienze, di visite in
luoghi meravigliosi, di uscite improvvisate e di ore trascorse in cucina. Dopo essermi immersa in acque con temperature elevate e divertita a dare strani nomi (c'erano la signora 'Safena' -si tratteneva a
Saturnia tre settimane per una banale safenectomia-, la famiglia 'Weekend con il morto' -l'aspetto del padre ricordava per le movenze e gli occhiali da sole il protagonista di quel film-, la signora 'Cariatide' -vecchia come una colonna classica e gonfiata e rigonfiata come una mongolfiera-, la 'Mandrillo-copia' -formata da due pelosi uomini di mezza età sempre pronti al 'tacchinaggio'-) alle persone presenti in tale posto, potendo osservare inoltre una concentrazione di orologi Rolex -che manco nella vetrina di un'autorizzato-, ho volentieri abbandonato il lusso e mi sono, tornata a casa, dilettata in lunghissime passeggiate a cavallo. Ora, al di là d'aver imparato a stare in sella, ho imparato a toglierla, ma non non ancora a 'sellare'. Naturale anche, presa dalla fulminea passione, io abbia pensato di comprarmi una cavalla, chiamarla Stella e, ancora, ragionato su dove avrei potuto costruire il box. Il massimo che farò, passato questo entusiasmo iniziale, sarà procurarmi un paio di stivaletti western ed una camicia a quadri.
Di questa estate mi rimmaranno sicuramente impressi gli odori. Quello intenso di zolfo delle terme, del bosco bagnato e di cucina. Spesso 'elaboro' pietanze che io stessa definisco '
facili ma d'effetto'. Mi piace cucinare e posso dire schiettamente di non amare cimentarmi in piatti particolarmente laboriosi.
Queste sono alcune delle ricette che prediligo e che, anche senza fornelli, in questi mesi ho preparato. Sono piatti rivisitati o addiritura inventati quindi in alcuni non indicherò le dosi degli ingredienti, perchè ogni volta preparo quantità di cibo diverse. E' sufficiente farsi guidare dal proprio equilibrio dei sapori.
- plum cake con olive verdi e wurstel -
Solitamente i plum cake li preferisco salati e serviti tiepidi. Per un aperitivo (di quelli che poi non mangi più!) o per accompagnare un antipasto.
Metti 2 uova e 250 ml di latte in una ciottola e sbatti. Poi aggiungi lentamente 300 g di farina, successivamente una bustina di lievito per torte salate e una manciata di sale. Mescola fino ad ottonere un composto omogeneo (in alternativa, per fare prima, metti tutto nel mixer).
Aggiungi 2 cucchiai di olio d'oliva e incorpora le olive verdi e i pezzetti di wurstel. Versa l'impasto in uno stampo per pane a cassetta e spolvera la superficie con semi di sesamo.
Inforna a 180° C per circa 40 minuti o fino a che, punzecchiando, uno stuzzicadenti ne esce pulito.
- riso nero al profumo di limone con piccoli gamberi -
Il riso nero o 'Venere' mi piace per il suo intenso e particolare profumo aromatico. Si presta per insalate di riso, ma anche per risotti. L'ho scoperto solo da un anno: è stata una bella scoperta!
Fai cuocere il riso per circa 15-20 minuti in acqua salata (fai attenzione a non farlo bollire di più perché sembrerà sempre molto 'al dente', ma è una sua caratteristica). Terminata la cottura lascialo raffreddare.
Prepara in una ciotola ampia il condimento: gamberetti in salamoia, mais, piselli (precedente sbollentati in acqua e sale) e dei pezzetti di sedano verde (pochi). Condisci gli ingredienti con olio d'oliva, succo di limone in abbondanza e sale. Aggiungi il riso.
In questa ricetta non indico le quantità, dipenderanno da quanto riso cuocerai (tieni presente che il sapore di spicco deve essere quello dei gamberetti, mais e piselli indicativamente in pari misura e appena accenato il gusto del sedano).

- patate alla viennese -
Di 'patate alla viennese' probabilmente non hanno niente dato il fatto che ci sono la cipolla di Tropea e i capperi. Non conosco lo strano motivo per il quale in famiglia tutti le chiamino così. Solo per la cipolla? Le vedo preparare da una vita e da due zie oltre che da mia madre. Si conservano bene per due-tre giorni.
Cuoci le patate in acqua salata aggiungendo alcune gocce di aceto (in questo modo rimangono più compatte).
Affetta la cipolla di tropea e falla marinare in una ciotola con olio d'oliva, aceto di vino bianco, sale e zucchero di canna. Quando le patate saranno raffredate tagliale in pezzi piuttosto grossi e mescolale alla cipolla aggiungendo alla fine dei capperi sott'aceto. Servire fredde o temperatura ambiente.
Anche qui non ho parlato di dosi, per quanto riguarda la cipolla dipende dai gusti personali e se si vuole o meno un'insalata di patate dal sapore deciso. Una dritta per lo zucchero: tre cucchiaini da the per circa in chilo di patate.

- smoothie alla pesca e melone -
Adoro i frullati e tutto ciò che ci assomiglia. Mi ricordano i pomeriggi d'estate trascorsi da bambina assieme alla mia cucina parigina quando ne preparavamo delle caraffe enormi e riuscivamo a berne anche tre bicchieri a testa. Solitamente preparo gli smoothie nel pomeriggio (come quando ero piccola) e per servire qualcosa di alternativo a chi mi viene a far visita.
Nel frullatore a caraffa sminuzza le pesche ed il melone. Frulla completamente e successivamente aggiungi dei cubetti di ghiaccio. Frulla nuovamente fino ad ottenere una consistenza cremosa e vellutata (se dovesse risultare troppo compatto per essere bevuto aggiungi ancora del ghiaccio). A piacere qualche goccia di limone.
Qui il sapore del melone non deve sovrastare quello delle pesche, di conseguenza utilizza una quantità maggiore di queste ultime.

- zuccotto alle pesche sciroppate -
Non amo molto i dolci e quando li preparo sono al cucchiaio o molto morbidi.
Ti servono dei biscotti savoiardi, del mascarpone, delle uova, delle pesche sciroppate, del cioccolato fondente e dello zucchero.
Utile uno stampo come in fotografia per ottenere un buon risultato estetico.
Fai ammorbidire i biscotti savoiardi nello sciroppo recuperato dal barattolo delle pesche sciroppate e leggermente 'allungato' con del latte. Disponi i biscotti rivestendo così le pareti dello stampo. Prepara a freddo la crema ottenuta amalgamando il mascarpone con il tuorlo delle uova e lo zucchero. Aggiungi, dopo aver spalmato uno strato di crema, dei pezzi di pesca sciroppata e poche scaglie di cioccolato fontente. Poi imbevi ancora dei savoiardi e disponili sopra alla crema. Fai altri strati uguali di crema con le pesche e biscotti (questi ultimi devono essere anche l'ultimo strato in quanto diventeranno il fondo del dolce). Prima di impiattare far riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Tieni presente che per 500 g di mascarpone sono sufficienti due tuorli e tre cucchiai di zucchero. A scelta si potrebbe scegliere di mescolare con il mascarpone della panna naturale fresca da montare.

- freddo dolce al caffè -
Il procedimento per prepare questo dolce è il medesimo del precedente. Solamente i biscotti savoiardi devono essere imbevuti nel caffè. La crema deve essere insaporita con dell'altro caffè e sopra a questa, dopo averla spalmata, una manciata di nocciole tritate grossolanamente. Continua così per i successivi strati. Spolvera con del cacao amaro.
Qui, data la presenza del caffè, magari aumenta la dose di zucchero se preferisci il dolce più dolce!